GALLOTwo

Oggi ho avuto occasione di incontrare GalloTwo, artista milanese classe 1983.

GalloTwo si avvicina al mondo dell’arte terminati gli studi superiori, decide infatti di iscriversi a un corso per fumettisti umoristici, della durata di 3 anni.Passati questi 3 anni capisce che l’arte è il ramo di maggior interesse per lui, ciò lo porta a iscriversi al dipartimento di Pittura, dell’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano -.Qui capisce l’arte e allo stesso tempo concepisce quello che diventerà il suo stile personale e rappresentativo. Dopo ricerche prettamente pittoriche, decide di avvicinarsi già al primo anno alla grafica d’arte. Ne studia i concetti e le forme, ma vuole di più, più velocità, più immediatezza, più futuro; è proprio futuro la parola cardine per il Gallo, decide infatti di avvicinarsi alla computer grafica, usa la grafica computerizzata non per emulare l’arte pittorica, ma usando il linguaggio e le sue caratteristiche formali.E’ interessato ai segni che da il Pc, usa il pixel, i glitch e ricerca una gamma cromatica che si rifaccia alla psichedelia.

GalloTwo ricerca nelle sue opere, periodi presenti nel suo quotidiano, non amando il tema fisso in quanto lo reputa noioso. Ragiona a periodi, analizza il momento apportando cambiamenti al suo lavoro, definito da lui in continua crescita, ricerca e studio.Le immagini che realizza hanno tutte un andamento costante, una può essere accompagnamento dell’altra. Definisce alcuni temi ricorrenti nel suo lavoro come: la vita e la sua origine, le vecchie civiltà e tribù, incontri fra uomini e Dei. E’ un’artista che tiene molto alle sue origini, e al periodo in cui si è sviluppato, e ciò lo si può riscontrare nelle sue opere. Crea mondi immaginari, derivanti anche da sogni dando all’immagine quel fantastico tocco da videogames anni 90.

Sta lavorando a un progetto che vorrebbe veder realizzato a breve, utilizzando la realtà virtuale per permettere al fruitore di interagire con i suoi mondi a 360 gradi.Parlando della tecnica artistica, lui la definisce “mista”, ovvero parte sempre da una matrice analogica, che si rifà al periodo da fumettista. Dopodiché inizia un vero e proprio lavoro di assemblaggio e collage tramite il Pc e Photoshop.Conclude tramite i vari strumenti usati all’interno del programma dobe. Il prodotto finito è un’immagine stampata su ottima carta fotografica, incorniciata e di svariate dimensioni.

A mio parere il Gallo è un artista da scoprire, assimilare e poi seguire, la sua tecnica molto veloce è tratto distintivo della sua persona, aggiungendo però un rigore formale e visivo di grande effetto.

 

Enea Fiorucci

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