Paolo del Vecchio – BRAT

Oggi HideArt esce dai consueti canoni per spostarsi a parlare di strada. 

Abbiamo incontrato Paolo Del Vecchio in arte Brat, giovane streetartist della scena milanese classe ‘91. Il lavoro di Brat ha origine al liceo Galileo Galilei di Legnano, cittadina alle porte di quella Milano conquistata da Brat a colpi di spry e poster. Sin da giovane Brat, si avvicina all’arte con una visione prettamente estetica; “ero attratto da tutto ciò che mi trasmetteva un senso di bellezza esteriore molto forte e marcato”. Solo durante gli studi in storia dell’arte maturerà una visione dell’arte più complessa e articolata. Rimanendo fin da subito colpito dal concetto delle Icone. Inizia facendo magliette, usa la tecnica degli stencil che gli permette una riproduzione fedele e in serie, realizzando fantastiche magliette che divengono delle vere e proprie opere d’arte indossabili.

L’ artista capisce che lo stencil è la tecnica con cui può esprimere il suo essere, decide così di farla sua in tutti i suoi aspetti. Gli stencil divengono sempre più grandi, e le superfici dal tessuto divengono tele e muri di cinta. Finiti gli studi liceali Brat decide di iscriversi al corso di laurea in ingegneria meccanica, momento importante per l’artista in quanto questo è segno evidente della sua personalità molto marcata; da un lato abbiamo una persona meticolosa, precisa, attenta ai numeri, mentre dall’altra un caotico disegnatore, che genera idee da tutto ciò che vede, realizzando ritratti con dominanti colorate forti e cariche di geometrismi pop, che si rifanno a gli anni 90.

Il suo lavoro parte quindi da un pensiero chiaro e preciso, “ogni volta che ho un’idea ci butto tutto me stesso per poterla realizzare”. Qui inizia il lavoro del Brat meticoloso e preciso, parte da una matrice fatta con Photoshop. La stessa viene poi stampata nelle dimensioni prestabilite, dopo di che inizia il lavoro di realizzazione di stencil che richiede calma e precisione. Solo una volta che i vari livelli di stencil sono pronti, allora viene fuori la parte caotica e geniale di Brat, solo a questo punto inizia l’incontro interminabile a botte di spry e marker con la superficie scelta. I soggetti che rappresenta sono personaggi famosi, che in qualche modo hanno influenzato la crescita dell’artista, la sua infanzia e tutto ciò che gira intorno a i suoi interessi. “La mia idea è sempre stata filtrare attraverso la mia personalità le emozioni e le sensazioni che questi personaggi Pop mi trasmettono e rappresentare il risultato di questa rielaborazione sotto forma di opera d’arte”.

I personaggi di Brat ci mettono la faccia in tutti i sensi, ma lui in ogni tela dice di rivedere se stesso e molto spesso riguarda vecchi lavori appuntando il cambiamento e il miglioramento che scandisce la sua crescita artistica.

Definire Brat è difficile. Resta a i miei occhi un artista libero da ogni espressione, capace di far sua ogni immagine e parlare di tutto ciò di cui sente il bisogno. Sicuramente un artista complesso in grado di raccontarsi con quei mezzi che hanno rivoluzionato l’arte a partire da gli anni 80. Brat è da scoprire, con la consapevolezza che strade e i muri sono il giusto biglietto da visita.

 

Enea Fiorucci

 

Ecco alcuni video dei suoi lavori

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