Aurora Massarino

Ecchimosi. Etimologicamente: l’effusione del sangue sotto pelle, ovvero il processo che forma i lividi.

Nel nostro caso: il nucleo concettuale attorno a cui orbita l’opera dell’artista Aurora Massarino, classe ’92. Le installazioni realizzate da Aurora, studentessa al biennio specialistico di Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si compongono da materiali domestici come tessuto, cotone e stoffa –tutto ciò che è reperibile nelle case delle nonne- le piccole parti tagliate sono colorate con un acquerello fluidissimo.

La qualificazione cromatica del tessuto, che è materiale permeato da quotidianità ed esistenza, crea non una semplice riproduzione di tracce corporee, ma una reale e materica impressione del corpo analizzato nelle sue macchie di sofferenza, lividi e contusioni di colore blu livido, la cui oscurità sfuma verso il viola e vira verso il rosso con delle striature di giallo o di verde, come è possibile osservare, nella specie, nei numeri I, III e IV della serie “Bruises“; le ecchimosi non sono mai uguali tra loro, anche in considerazione del fatto che ogni pelle reagisce in modo diverso alle contusioni.

Lividi e cicatrici prodotte da aggressioni -perpetrate da terzi o personalmente- non solo segnano il corpo della persona, ma anche, e soprattutto, la sua psiche; e mentre le ferite del corpo col tempo s’affievoliscono, non sempre è lo stesso con la ferita interiore. Le ecchimosi delle opere di Aurora sono certamente segni del corpo, ma, con il loro statuto d’incancellabili ed eternità, condensano in sé anche quella correlata sofferenza emotiva, che spesso sembra impossibile superare; accentua enormemente quest’impressione osservare nell’opera “Bruises VII”, gli ematomi “eternamente” sovrapposti sulla pelle della donna fotografata, che potrebbero simboleggiare l’oltraggio emotivo che ella ha subito e porterà sempre con sé.

Eppure, la cicatrice prodotta dalla ferita non è mai percepita come segno assoluto di debolezza o condanna. La rappresentazione così delicata ma, contemporaneamente, inequivocabile delle reazioni del corpo all’aggressione costituisce, difatti, un mezzo per reclamare in modo orgoglioso l’identità della persona, operazione che denota, peraltro, una lucida intenzione di denuncia sociale; le ecchimosi, ci spiega allora Aurora, divengono come segnali di una territorialità politica, di quel luogo in cui, e per cui, le femministe combattevano.

La potenza delle opere di Aurora Massarino si radica nella felice coesistenza dei loro attributi tanto diversi, come delicatezza e brutalità, emotività introspettiva e consapevolezza sociale; opere capaci di attrarre immediatamente lo sguardo delle spettatore, e “colpirlo” nel profondo del suo animo. Noi di HideArt siamo estremamente orgogliosi di avervi potuto presentare quest’artista.

 

Giulia Guarnieri

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