Laura Cattafi

La mia è una pittura impulsiva, viscerale, sincera, che fa leva sull’ emotività.

 

 

Creare una fluidità continua tra la propria opera e la propria esistenza, per immettere nel “corpo artistico” l’espressione più autentica e libera dell’animo; un’arte capace d’essere immagine intima e, contemporaneamente, universale e comunicativa, quella prodotta da Laura Cattafi, ventidue anni e studentessa all’ Accademia di Belle Arti di Roma e che essa ha avuto il piacere di “comunicare” al grande pubblico in occasione di numerose esposizioni collettive, tra cui una tenutasi al Museo d’arte moderna Vittoria Colonna a Pescara.

Le tele della nostra artista sono animate dalla carica bruciante d’un linguaggio creativo marcato e colmo d’energia, accortamente maturato nel corso del tempo attraverso una continua sperimentazione, da cui ella è approdata ad una dimensione prettamente informale, assimilata come maniera completamente propria d’espressione e, mediante essa, attualizzata e vitalizzata. La stessa prassi esecutiva operata asseconda, come unico comandamento, una linea improntata alla liberazione del sé, quel sé in cui s’incontrano e si mescolano tra le loro le forze della mente e dell’emozione. La mano – ci spiega Laura – sembra, spesso, muoversi autonomamente, come per traslare le sedimentazioni dell’animo nelle sedimentazioni della materia, e creare dunque queste misture di polvere e colle, acrilici, olio e, talvolta, materiali da riciclo. La “carnalità” che contraddistingue l’opera, è derivata, oltretutto, dalla volontà di lavorare sulla presenza d’uno spessore, che sia carta incollata su supporto ligneo, o la superficie scabra e seduttiva del legno stesso.

Nel momento della creazione, l’artista delinea una traiettoria sospesa tra l’interiorità della propria persona e la percezione del mondo attorno a sé, da cui muovono quelle multiformi sollecitazioni che inevitabilmente imprimono la loro presenza nella sua mente e nel suo sentimento, e da ella assorbite e tratte successivamente all’ esterno come “materia, segno e colore”; l’azione mediante cui ciò avviene, operata nel combattimento tra casualità dell’impulso e razionalità della mente, condivide, allora, la sostanza più veritiera e brutale dell’esistenza stessa; ed è nell’ elettrico nervo di questa che l’artista si muove, e da cui ella travasa la propria presenza nell’ anima viva e pulsante che permea la materia delle sue opere, materia da ella modellata, e a volte impulsivamente “torturata”, mediante raschiature e scalfitture. L’immaginario derivatone, modulato su cromie brunastre e terrose, e talora aperto da spazi blu, bianchi ed azzurro pallido, chiama la mente a suggestive ambientazioni naturalistiche, nella dimensione intima e selvaticamente autentica delle quali è trasportato chi osserva l’opera, in maniera – ci spiega Laura – da poter associare forme, colori e segni presenti nel quadro ad immagini della propria mente.

Le creazioni della nostra Laura, insomma, devono la loro speciale vitalità al fatto d’essere animate da un continuo e brutale emergere d’esistenza, emesso all’ interno dell’opera dalla persona dell’artista e dalla materia che ella adopera, e da lì specchiato e, soprattutto, alimentato da coloro che accettano d’esser chiamati a diventar parte dell’opera stessa; una vera e propria esperienza, per mente e cuore, che noi vi invitiamo caldamente a provare.

Giulia Guarnieri

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